Patrimonio documentario

Gli Archivi di Stato

Gli Archivi di Stato hanno il compito di conservare gli archivi degli Stati preunitari, gli atti degli organi statali non più occorrenti alle necessità del servizio e tutte le restanti carte che si trovino a detenere a qualsiasi titolo. Ricevono, tra l'altro, gli atti dei notai che hanno cessato di rogare da più di cento anni e possono accogliere la più varia documentazione non statale, vuoi privata vuoi di enti pubblici quali i Comuni. Essi pertanto non solo sono custodi per antonomasia delle carte che sono memoria per il presente, ma raccolgono anche la documentazione attuale perché sia memoria per il futuro.

Questi istituti dipendono dal Ministero per i beni e le attività culturali e sono dislocati in ogni capoluogo di provincia e, talvolta, ove esista una documentazione particolarmente significativa, in centri non capoluogo; è il caso delle Sezioni di San Remo e Ventimiglia. Essi sono dotati di una sala per la consultazione degli atti sia a scopo di studio che giuridico-amministrativo, affiancata da una biblioteca.

La Sezione di Archivio di Stato di Ventimiglia

L'istituto ventimigliese vide la luce nel 1951 come Sottosezione; divenne quindi Sezione di Archivio di Stato nel 1965, secondo la normativa del tempo, e dipende ora dalla sede principale di Imperia. Esso conserva documentazione dal secolo XIII al XX per circa 7.000 pezzi, tra cui faldoni, volumi, registri, mappe, filze e pergamene. La documentazione si presta a studi storici ad ampio raggio, sia di natura politico-istituzionale che relativi alla cultura materiale. La sede, una villa risalente al 1886, è stata recentemente ristrutturata.
Numerosi sono i lavori e le tesi di laurea che hanno utilizzato le carte dei nostri istituti ed essi stessi hanno svolto intensa attività culturale, organizzando mostre e convegni e curando pubblicazioni.